Qual è la problematica sviluppata dal progetto / in che modo il progetto contribuisce a risolvere il problema? In quale misura la problematica corrisponde agli obiettivi definiti nell’ambito tematico prioritario scelto?

La problematica sviluppata si inserisce nell’ambito tematico prioritario ed è attuabile nel quadro delle politiche settoriali interessate.

Si assiste in quasi tutto l’arco alpino a una forte migrazione della popolazione verso i centri urbani, nelle regioni periferiche (vedi vallate) rimane soprattutto la popolazione anziana. Per ovvie ragioni economiche vengono meno servizi come la posta, le banche, i negozi di alimentari, ecc.. Oltre a ciò il venir meno di un certo tessuto sociale, costituito di famiglie e di persone di diversa età, impoverisce in modo considerevole il bisogno di socialità e di assistenza di persone che per ragioni di età sono particolarmente vulnerabili.

A tale cambiamento socio-demografico si aggiunge il dichiarato bisogno della popolazione anziana che vive nelle valli di poter trascorrere il più a lungo possibile gli ultimi anni di vita presso il proprio domicilio.

La problematica è come conciliare il bisogno di benessere degli anziani e la graduale scomparsa di un tessuto sociale che sia in grado di garantire qualità a questa importante fascia della popolazione.

La problematica è al centro dell’ambito tematico in quanto cerca di favorire “il mantenimento di una elevata qualità di vita” attraverso l’adozione di “soluzioni innovative e coordinate sotto il profilo territoriale”, favorendo “la collaborazione di attori non statali in uno spirito altamente “innovativo” in contesto operativo di “laboratorio”.

Quali obiettivi ed effetti persegue il progetto e in quale misura questi ultimi corrispondono agli obiettivi definiti nell’ambito tematico prioritario scelto?

l progetto mira a raggiungere risultati pratici e immediati nonché esigenze concrete nell’ambito tematico prioritario in questione. Nel corso del programma devono essere raggiunti risultati tangibili.

La disponibilità e la qualità delle prestazioni per la collettività” è pensata per la popolazione anziana che vive in regioni periferiche. Il progetto mette al centro la persona e le sue esigenze mettendola a contatto con volontari che sono stati formati in precedenza con il sostegno del Cantone e dei comuni interessati. Questo contatto consente di rilevare i bisogni di questa fascia della popolazione, anche in termini di tecnologia della comunicazione. Anziani particolarmente isolati che temono la perdita del controllo della loro autonomia potranno usufruire di un sistema che rileva e segnala eventuali cambiamenti delle loro abitudini. Oltre alla parte più tecnologica il progetto persegue l’obiettivo di:

  • riformare i negozietti ancora esistenti rendendoli multifunzionali, vale a dire capaci di combinare esigenze di prima necessità che riguardano la salute, la comunicazione, la socialità, la tecnologia della comunicazione e dell’informazione l’aspetto multifunzionale di questi centri sarà completato dalla promozione e dalla vendita di prodotti specifici del territorio;
  • abbinare tradizione (vedi vecchie ricette e usanze) con innovazione (vendita via piattaforma Interreg) attraverso la presenza di persone di altre generazioni;
  • rendere i percorsi (soprattutto certi sentieri) compatibili con le esigenze di spostamento delle persone anziane inserendo in punti particolari, panchine, corrimano, punti per sviluppare attività di gioco con nipoti e con bambini;
  • adattare le piazze alle esigenze di incontro intergenerazionale attraverso il potenziamento di movimenti sociali in parte esistenti.

Per quali aspetti il progetto è considerato innovativo?

Il progetto sviluppa e sperimenta nuove misure e/o nuove forme di collaborazione nel quadro di un progetto concreto. Nel modulo di presentazione del progetto occorre inoltre dimostrare che l’approccio proposto non è ancora diffuso in Svizzera. I relativi risultati devono essere tuttavia generalizzabili per dimostrare o convalidare l’efficacia di determinati approcci.

L’anzianità è una tematica in pieno divenire, si è considerevolmente allungata la speranza di vita, gli anziani occupano nuovi ruoli in seno alla società (vedi ruolo educativo in rapporto ai nipoti), mutamenti demografici in corso richiamano l’urgenza di trovare soluzioni innovative per la popolazione che vive nelle vallate alpine. La presenza di regioni periferiche nell’arco alpino concerne l’insieme del territorio svizzero e quindi, come rilevato dal Consiglio svizzero degli anziani, il problema concerne l’insieme del territorio nazionale. Il progetto è innovativo per la sua dimensione interdisciplinare e trasversale. In modo particolare:

  • prende avvio da ricerche condotte sullo stato dell’anzianità nelle citate regioni;
  • considera le varie dimensioni della tecnologia della comunicazione mettendo al centro la persona anziana e il suo contesto sociale, ambientale, logistico, fisico e sanitario;
  • ricorre alla formazione di volontari (chiamati tutor di comunità) che sono in grado di entrare in contatto con persone in età rilevandone i bisogni e ricercando soluzioni caso per caso;
  • adatta il territorio – piazze, sentieri, scale, ecc. – alle esigenze di anziani che desiderano vivere il più a lungo possibile al loro domicilio;
  • riforma i centri di prima necessità adeguandoli alle esigenze di una società che include le nuove tecnologie nella vita di tutti i giorni;
  • promuove opportunità di valorizzazione dei prodotti incentivando l’aspetto economico e il contatto con altre generazioni.