I risultati concreti attesi sono:

  • messa a punto, anche in forma digitale, di una mappa dei due territori con l’indicazione dei percorsi, dei punti d’incontro, delle piazze, destinate alle persone anziane;
  • collocazione nei punti critici di panchine, corrimano, servizi igienici, spazi per giochi con nipoti;
  • adattamento delle Dispense alle esigenze multifunzionali descritte nel progetto;
  • implementazione di alcuni sistemi di monitoraggio digitale per favorire la comunicazione di stati di urgenza a persone di fiducia su smartphone (vedi App);
  • elaborazione di criteri per l’attribuzione di un Label a territori che promuovono una territorialità di qualità per persone anziane;
  • aggiornare i tutori di comunità esistenti ai nuovi compiti previsti dal progetto.

l progetto migliora il coordinamento delle politiche settoriali interessate e sfrutta le sinergie tra di esse per facilitarne la realizzazione. Inoltre, il progetto ottimizza la collaborazione orizzontale (tra Comuni, regioni o Cantoni) e verticale (tra Comuni e regioni, tra regioni e Cantoni, tra Comuni e Cantoni).

Il progetto è per sua natura interdisciplinare in quanto preconizza la collaborazione tra pianificazione e adattamento del territorio, l’implementazione di tecnologie digitali, il rapporto educativo e sociale tra diverse generazioni, la promozione dell’immagine del territorio oltre i confini regionali, il connubio tra aspetti storici (racconti del passato) e la conservazione dei medesimi, il ricorso a ciò che esiste valorizzandone la funzione (vedi tutor di comunità, vedi ricerca). La rete di contatti pre-esistente favorisce lo scambio trasversale tra ambiti diversi.

Senza la collaborazione dei Comuni e del Cantone non sarebbe stato possibile realizzare la ricerca e i progetti sperimentali citati. Oltre a ciò enti come l’ATTE, la promozione turistica, i centri socio sanitari di Russo e di Morbio Inferiore, SPITEX, sono parte della rete e collaborano alla realizzazione del progetto.

Da notare che a livello federale il progetto di ricerca è stato voluto, e in parte finanziato, dal Consiglio svizzero degli anziani con l’intento di favorire il transfert dei risultati ad altre regioni della Svizzera.

Esiste perciò un collegamento a tutti i livelli, ammnistrativi e politici.

Il progetto si iscrive in una prospettiva a lungo termine. Grazie all’approccio proposto, il progetto contribuirà a sensibilizzare gli attori politici o altri soggetti, in modo che possano applicare le esperienze maturate e portare avanti il progetto sul lungo periodo.

Il progetto segue un percorso che si iscrive in una dimensione a lungo termine in quanto ha preso avvio attraverso una ricerca che è stata condotta nelle due regioni, ha preparato il terreno della collaborazione di persone (volontari) del luogo che hanno seguito e concluso la formazione di tutor di comunità (formazione sostenuta da Cantone). I risultati raggiunti, pubblicati in altrettanti rapporti sono all’origine del presente progetto-modello. In altre parole, il progetto-modello prende avvio da una base solida di dati raccolti, pubblicati, presentati e diffusi in precedenza. La volontà politica si profila attraverso questi risultati ed ha l’interesse di affrontare in modo innovativo il problema urgente dell’anzianità. È risaputo che l’anzianità è una tematica che nei prossimi anni richiamerà sempre più l’attenzione dell’ente pubblico, disporre di progetti a cui fare riferimento per ridurre i costi e per rispondere al bisogno di benessere di questa fascia della popolazione sono argomenti che assicurano lunga vita a questa proposta.

Le misure previste sono tangibili, anche in senso fisico, in quanto incidono sul modo di concepire il territorio fisico e perché prevedono una “regia” che si colloca nei Dispensari trasformati in punti di riferimento multifunzionali.

Il progetto genera insegnamenti e conoscenze. Propone metodi o approcci che possono essere replicati in altre città, Comuni, agglomerati, regioni o Cantoni. Offre nuove prospettive per le politiche settoriali interessate o individua nuove opzioni d’intervento che sono particolarmente utili per la Confederazione.

Come più volte ricordato il progetto prende avvio attingendo a un insieme di conoscenze acquisite in precedenza, conoscenze che indicano la direzione da seguire.

Di fatto sembra fondamentale non limitarsi alla sola buona volontà degli attori, ma ancorare il progetto su dati che scaturiscono da una ricerca svolta adottando un approccio quantitativo e qualitativo, in senso etnografico del termine. Senza un tale preambolo sarebbe difficile ipotizzare strategie e opzioni verificabili nel tempo.

Le nuove prospettive auspicate sono:

  • far decollare il concetto di anzianità dalla posizione in cui un gran parte si trova di preludio alla fine dell’esistenza verso una concezione che considera l’anziano ancora utile alla società e capace di assimilare elementi di un mondo sempre più digitale;
  • concepire il territorio periferico della vallata come un luogo in cui è possibile vivere con piacere poiché risponde alle esigenze non solo della popolazione attiva, ma anche delle persone più fragili;
  • inculcare nelle nuove generazioni l’idea che la storia non si trova solo sui libri ma che esistono testimonianze a portata di mano;
  • avviare una concezione dinamica del concetto di qualità territoriale esportabile attraverso i nuovi media. Qualità territoriale che include i servizi, gli spostamenti, la tecnologia, la socialità, la promozione di prodotti locali.

I progetti modello contemplano e integrano in modo equilibrato i tre pilastri dello sviluppo sostenibile.

I pilastri dello sviluppo sostenibile riguardano l’ambiente, la società e l’economia. Vediamo nel seguito come i tre pilastri sono declinati in modo profondo, e quindi duraturo, nel progetto.

Sostenibilità AMBIENTALE: il progetto propone correttivi che riguardano sentieri, piazze, luoghi destinati a persone che fanno fatica a spostarsi in un territorio complesso e scosceso. Gli interventi favoriscono, nel senso di facilitano, il rapporto dell’uomo con un ambiente che ama e nel quale vorrebbe rimanere negli ultimi anni della sua esistenza.

Sostenibilità SOCIALE: il progetto affronta il tema della solitudine di persone anziane che vivono nelle regioni periferiche attraverso un cambiamento della collocazione sociale dell’anzianità: anzianità che può dare un contributo allo sviluppo dei rapporti intergenerazionali. In questo cambiamento la tecnologia digitale svolge un ruolo strumentale di fondamentale importanza.

Sostenibilità ECONOMICA: il citato cambiamento ambientale e la diversa collocazione sociale dell’anzianità sono il preambolo per una nuova identità regionale. L’identità regionale si declina anche a livello economico nel momento in cui diventa richiamo turistico, incentivo per la vendita di ricette e di prodotti del territorio, modello di gestione del territorio per regioni che si confrontano con i medesimi problemi.

Il progetto ricopre tutti gli ambiti tematici contemplati nel servizio universale: assistenza sociale, telecomunicazione, mobilità, sanità, istruzione, commercio al dettaglio.

Per ogni ambito sono definiti in modo preciso gli obiettivi che si intendono raggiungere. In modo particolare per il problema centrale del presente e futuro degli anziani in regioni periferiche si prevede:

  • un adattamento del territorio alle esigenze di persone anziane, adattamento che prenderà la forma di una mappa digitale del territorio (mobilità);
  • l’implementazione di sistemi di monitoraggio che consentono di prolungare la vita a domicilio e di vigilare sullo stato di salute della persona (aspetto sociale, sanitario e di telecomunicazione);
  • la trasformazione delle Dispense per la vendita di prodotti di prima necessità in centri multifunzionali (dimensione assistenziale e commerciale tramite piattaforma digitale);
  • la raccolta di testimonianze di persone anziane e collegamenti con istituti scolastici (istruzione, valorizzazione rapporti intergenerazionali ricorrendo alla conservazione e diffusione in forma digitale).