FORMAZIONE

La formazione è destinata soprattutto a volontari che intendono acquisire conoscenze e competenze per svolgere l’attività di tutor di comunità. Per raggiungere tale obiettivo sono previste cinque unità (o moduli) intervallate da periodi di approfondimento e di pratica assistita a diretto contatto con persone in età.

Prima unità:
chi è l’anziano?

1

Attraverso un’attività di riflessione da parte dei partecipanti è prevista la ricostruzione delle fasi della vita dell’uomo, ponendo l’accento sulla dimensione sociale, lavorativa, fisica, psicologica e morale del concetto di anzianità.

Scopo:

  • Disporre di alcuni criteri per una lettura del comportamento della persona che si definisce anziana.
  • Individuare strumenti per un’analisi clinica delle singole situazioni.

Seconda unità:
diagnosi del profilo di esigenze

2

La vita ha modellato il modo di pensare e di credere delle persone. Il patrimonio di esperienze è un serbatoio di ricordi che rischia di compromettere l’equilibrio mentale della persona se quest’ultima non trova il modo di condividerle con altri.

Ogni persona ha alle spalle un percorso esistenziale che merita di essere conosciuto e valorizzato. Attraverso una metodologia clinica è possibile derivare un quadro d’insieme delle competenze e degli interessi di ciascuno.

Scopo:

  • Estrapolare le esigenze di ogni singolo caso in rapporto alla strumentazione della comunicazione mediante computer.

Terza unità:
potenzialità e limiti della comunicazione a distanza

3

La vita ha modellato il modo di pensare e di credere delle persone. Il patrimonio di esperienze è un serbatoio di ricordi che rischia di compromettere l’equilibrio mentale della persona se quest’ultima non trova il modo di condividerle con altri.

Ogni persona ha alle spalle un percorso esistenziale che merita di essere conosciuto e valorizzato. Attraverso una metodologia clinica è possibile derivare un quadro d’insieme delle competenze e degli interessi di ciascuno.

Scopo:

  • Estrapolare le esigenze di ogni singolo caso in rapporto alla strumentazione della comunicazione mediante computer.

Quarta unità:
applicativi per persone in età

4

La vita ha modellato il modo di pensare e di credere delle persone. Il patrimonio di esperienze è un serbatoio di ricordi che rischia di compromettere l’equilibrio mentale della persona se quest’ultima non trova il modo di condividerle con altri.

Ogni persona ha alle spalle un percorso esistenziale che merita di essere conosciuto e valorizzato. Attraverso una metodologia clinica è possibile derivare un quadro d’insieme delle competenze e degli interessi di ciascuno.

Scopo:

  • Estrapolare le esigenze di ogni singolo caso in rapporto alla strumentazione della comunicazione mediante computer.

Quinta unità:
monitoraggio e valutazione

5

La vita ha modellato il modo di pensare e di credere delle persone. Il patrimonio di esperienze è un serbatoio di ricordi che rischia di compromettere l’equilibrio mentale della persona se quest’ultima non trova il modo di condividerle con altri.

Ogni persona ha alle spalle un percorso esistenziale che merita di essere conosciuto e valorizzato. Attraverso una metodologia clinica è possibile derivare un quadro d’insieme delle competenze e degli interessi di ciascuno.

Scopo:

  • Estrapolare le esigenze di ogni singolo caso in rapporto alla strumentazione della comunicazione mediante computer.

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