Preambolo

Il progetto Essere e comunicare nell’anzianità (ECA) (2016-2018) ha avuto carattere sperimentale in risposta al mandato conferito dal Dipartimento della sanità e della socialità al Laboratorio di ingegneria dello sviluppo (LISS) il 14 dicembre 2015.

Il progetto ECA, realizzato nelle valli Maggia e Onsernone, nelle Centovalli e nelle Terre di Pedemonte, si è svolto in parallelo al progetto Intergenerazionalità in presenza e a distanza (IPD)1 della valle di Muggio. Nell’intento di ricavare indicazioni utili in vista dell’adozione di un modello replicabile in altre regioni remote, sono state adottate alcune modalità realizzative diverse.

In modo particolare le variabili che hanno permesso il confronto tra i due progetti sono:

  • durata del progetto e della formazione IPD 18 mesi, ECA 36 mesi;
  • estensione del territorio: mirato a un solo comune (Breggia) in IPD, esteso a quattro territori in ECA;
  • numero di tutor in formazione: oltre 20 candidati in ECA, una quindicina in IPD;
  • diversità del contesto socioculturale: IPD Sottoceneri, ECA Sopraceneri;
  • implementazione in valle Onsernone di alcuni dispositivi di monitoraggio delle abitudini.Tra le constanti si segnalano il team dei formatori, il programma della formazione, l’approccio pedagogico, la cura del contesto ambientale durante la formazione, la presenza di un gruppo di accompagnamento, il valutatore nella figura del prof. Ricci-Bitti.

    Il testo che segue è una sintesi di osservazioni, considerazioni, giudizi e valutazioni raccolti nel corso della realizzazione del progetto.

    Al risultato hanno contribuito il team dei formatori, i tutor, le persone anziane, il prof. Ricci- Bitti. Il progetto è stato inoltre presentato e discusso a intervalli regolari nell’ambito del Gruppo operativo composto di Gabriele Balestra, Daniela Crisà, Alessandra Mion dell’ALVAD di Locarno, Cesare Cattori del Centro sociosanitario di Cevio, Lorenza Raina, Cristina Pini- Schürch, Ivano Maggini del Laboratorio di Ingegneria dello Sviluppo (LISS). Il Gruppo di accompagnamento è stato interpellato nella parte di reclutamento dei tutor e delle persone anziane.

    La prima parte presenta l’istoriato con un forte richiamo dell’aspetto concettuale. Segue una seconda che propone alcune riflessioni che riguardano il rapporto con la tecnologia.
    La terza parte precisa la concezione sistemica e nella quarta parte la natura della valutazione che ne deriva.

    La quinta parte riserva uno spazio alla sperimentazione del monitoraggio a domicilio.
    La parte conclusiva – sesta e settima parte – presenta una sintesi della valutazione da cui derivano le raccomandazioni.